October 30th, 2007 by admin
Marco Pesenti, in arte Peso, è il batterista/cofondatore del gruppo thrash metal italiano Necrodeath.
Biografia
Peso nacque a Milano il 20 gennaio 1965.
Iniziò a suonare la batteria all’età di 13 anni da autodidatta ma, sentendo il bisogno di perfezionarsi, prese, in seguito, lezioni da Ignazio De Caro a Genova. Le sue maggiori influenze batteristiche sono Dave Lombardo, Gene Hoglan, John Bonham, Raymond Herrera e il suo stesso maestro De Caro. Egli ammira anche batteristi estranei all’heavy metal come Simon Phillips e Dennis Chambers.
Dopo aver suonato in un gruppo formato durante il periodo scolastico, Peso fondò i Necrodeath nel 1984 (allora chiamati “Ghostrider”), uno dei primi gruppi thrash metal nati in Italia. Con questa band, il batterista mette in luce il suo stile aggressivo, essenziale e preciso, chiaramente ispirato a Dave Lombardo. Con il tempo, ha dato una maggior vena compositiva al suo modo di suonare, sviluppando varie tecniche con la doppia cassa.
Oltre ai Necrodeath, ha suonato altri progetti musicali, come Sadist e Raza de Odio.
Peso insegna anche alla “Roland School of Music” di Genova, specializzato nella didattica di batteria hard rock/heavy metal.
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October 19th, 2007 by admin
Cenni biografici
Nata in una ricca famiglia di Torino, subì il trasferimento del nucleo familiare ad appena 9 anni verso Parigi, in quanto i suoi genitori si sentivano esposti nel periodo dei grandi tumulti terroristici degli anni ‘70 legati alle Brigate Rosse. A Nanterre frequentò i corsi di teatro alla Ecole des Amandiers, dove insegnava Patrice Chérau, che la aiuterà a debuttare nel mondo del cinema nel 1987 con Hotel de France del quale era regista. Ha interpretato numerosi film in Italia a partire da Storia di ragazzi e ragazze di Pupi Avati e vincendo il Premio David di Donatello nel 1996 per La seconda volta e nel 1998 per La parola amore esiste, entrambi di Mimmo Calopresti. Ma è soprattutto in Francia che la sua carriera sta vivendo un momento d’oro negli anni 2000 con numerosi ruoli da protagonista, spesso ritratti di donne fragili e tormentate. Come nel 1993 ne Le persone normali non hanno niente di eccezionale, di Laurence Ferreira Barbosa, grande successo di pubblico francese, che le fece vincere il premio César come miglior giovane promessa femminile e il premio come miglior interprete femminile al festival di Locarno. Un’ottima prova di recitazione nel film CinquePerDue - Frammenti di vita amorosa di François Ozon, dove interpreta 5 episodi di una storia d’amore ambientati in epoche diverse, e può passa in rassegna tutta una serie di emozioni dal cinico distacco di un divorzio, alla gioiosa dell’innamoramento. Per realizzare il film ha dovuto fare delle diete ingrassanti per adattare il fisico alle diverse età del pesonaggio. Nel 2003 il debutto alla regia con È più facile che un cammello…, largamente autobiografico, con il quale ha vinto il Premio Louis-Delluc come migliore opera prima.
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October 8th, 2007 by admin
Il termine vuoto viene utilizzato in vari campi del sapere.
Si veda:
- Vuoto (fisica)
- Vuoto (psicologia)
- Vuoto (astronomia)
Vuoto a rendere e vuoto a perdere
Si definisce vuoto a rendere un contenitore, tipicamente di vetro, tipicamente una bottiglia, che, privato del proprio contenuto, può essere reso, in cambio di un compenso, al commerciante presso il quale lo si aveva acquistato, in modo da poter essere nuovamente utilizzato. Si tratta di una forma di riciclaggio.
Un vuoto a perdere è, per contro, un contenitore privato del suo contenuto che non può essere reso. Nel linguaggio comune la locuzione vuoto a perdere vede molti usi connessi all’immagine metaforica che evoca, in quanto un vuoto a perdere rappresenta una zavorra, qualcosa di inutile e di cui si sente il bisogno di disfarsi.
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