April 30th, 2008 by admin
I Trematodi (Trematoda) sono una classe di vermi appartenente al phylum dei Platelminti (Platyhelminthes), lunghi pochi centimetri, con corpo appiattito o cilindrico.
Sono tutti parassiti e hanno ventose o uncini con cui aderiscono all’ospite. L’esemplare più noto è la fasciola.
Anatomia e Fisiologia
Come tutti i Platelminti, i Trematodi sono acelomati ed aprocti.
Sono più o meno tutti endoparassiti. Si ritiene derivino da antichi progenitori simili agli attuali rabdacelidi (turbellari con cavità rettilinea).
Rispetto ai turbellari presentano delle modifacazioni strutturali:
- perdita delle ciglia epiteliali
- maggiore sviluppo di cellule ghiandolari
- presenza di strutture che permettono al parassita di aderire all’ospitante (ventose, uncini o entrambe le cose)
- perdita degli occhi.
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April 30th, 2008 by admin
Histamenon, o Stamenon è il nome che prese il Solido nel IX secolo. Dal greco histēmi, qui “essere di peso buono”.
Storia
All’inizio del IX secolo, sotto Niceforo II, fu emessa una nuova moneta con un peso pari a tre quarti di quello del solido, a parità di valore del solido dal peso pieno. Klütz: Münznamen …
Entrambe le monete conservano lo stesso standard di finezza, e furono emesse nell’ottica programmata di spingere il mercato ad accettare monete di peso minore allo stesso valore delle monete di pieno peso.
L’iniziativa non ebbe risultati positivi.
La moneta del peso di tre quarti venne denominata Tetarteron (greco “quarto„) mentre il solido di peso completo prese il nome di Histamenon.
Note
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April 30th, 2008 by admin
Il Peso argentino (originariamente il nome era Nuevo Peso argentino o Peso convertibile) è la moneta ufficiale dell’Argentina. Il suo codice ISO 4217 è ARS, il simbolo è $ (spesso crea confusione il fatto che molti argentini usino il simbolo US$, che invece rappresenta il dollaro statunitense). Esso è diviso in 100 centavos.
Storia del sistema di valuta argentino
All’inizio del ventesimo secolo, il peso argentino era una delle monete più scambiate al mondo. Nel corso dello stesso secolo l’economia argentina ha attraversato momenti di forte crisi, e i governi che si sono succeduti hanno spesso cambiato il sistema di valuta:
- Peso moneda nacional, 1881-1969 (m$n)
- Peso ley, 1970-1983, che rimpiazza la valuta precedente con un cambio di un peso ley per 100 pesos moneda nacional.
- Peso argentino, 1983-1985 ($a), che rimpiazza la valuta precedente con un cambio di uno a 10mila.
- Austral 1985-1991 (il simbolo era una specie di A con una linea orizzontale extra), che rimpiazza la precedente valuta con un cambio di una a mille.
- Nuevo peso (Peso convertibile), dal 1991 a oggi, che ha rimpiazzato la moneta precedente con un cambio di uno a 10mila. Esso fu chiamato convertibile perché era fissato al dollaro americano.
Il risultato finale è che oggi un nuovo peso equivale a circa 10,000,000,000,000 (10¹³) di pesos moneda nacional.
Dal febbraio 2002 il peso argentino è stato sganciato dal dollaro statunitense e il cambio è tornato a fluttuare tra le due valute.
In circolazione
Un peso argentino è composto di 100 centavos.
Le banconote esistono con i valori di 1 (che convive con la moneta da 1 peso), 2, 5, 10, 20, 50, e 100 pesos. Le monete hanno i valori di un peso e 50, 25, 10 and 5 cents (centavos).
Alcune monete commemorative da 2 pesos sono state emesse nel 1999 per commemorare la nascita del famoso scrittore e poeta Jorge Luis Borges; esse hanno su un lato l’immagine di Borges, mentre un labirinto sull’altra faccia.
In aggiunta, per commemorare il 50esimo anniversario della morte di Eva Perón, il 18 settembre 2002 è stata emessa una nuova moneta da 2 pesos con l’effige della donna.
Peso Argentino (banconote)
| Valore |
Ritratto |
Colore principale |
Immagine
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| $ 1
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Carlos Pellegrini (convive con la moneta da 1 peso)
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Blu scuro
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| $ 2
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Bartolomé Mitre
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Blu chiaro
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| $ 5
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José de San Martín
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Verde
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| $ 10
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Manuel Belgrano
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Marrone
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| $ 20
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Juan Manuel de Rosas
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Rosso
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| $ 50
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Domingo Faustino Sarmiento
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Nero
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| $ 100
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Julio Argentino Roca
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Viola
|
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April 30th, 2008 by admin
Il fattore mobilità è uno standard e un parametro di riferimento dell’industria informatica per la valutazione delle prestazioni in termini di mobilità nel campo dei computer portatili.
Per l’utilizzo in mobilità dei portatili (principale pregio di quel tipo ci computer) contano soprattutto tre aspetti: l’autonomia delle batterie, il peso e la robustezza.
Per determinare il fattore mobilità semplificato viene presa in considerazione l’autonomia della batteria di un notebook in relazione al suo peso, compreso di batteria, espresso in chilogrammi.
Il calcolo del fattore mobilità ampliato si ottiene dalla moltiplicazione del fattore semplificato per la resistenza alla compressione del notebook espressa in kgf.
Sulla base di questi parametri è possibile confrontare i diversi modelli di una stessa classe di notebook in modo assolutamente trasparente.
Con il fattore mobilità i singoli valori di eccellenza passano in secondo piano, poiché è possibile ottenere ottime valutazioni solo in virtù di un equilibrio dei tre fattori prestazionali più importanti per la mobilità (autonomia, peso e robustezza).
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April 30th, 2008 by admin
Siliqua è il nome usato dai numismatici moderni per indicare una moneta romana d’argento del valore di 1/24 di solido, coniata per la prima volta da Costantino I nel 323. Il nome non è attestato dai testi antichi.
Il nome siliqua viene dal nome dei semi del carrubo (Ceratonia siliqua) ed indicava un peso pari ad 1/6 di scrupolo, cioè ca. 0.19 grammi (cfr. Unità di misura romane).
La siliqua valeva quindi 0.19 grammi d’oro e poiché al tempo il rapporto tra oro ed argento era di 1/14, il peso teorico della siliqua era di ca. 2.7 grammi.
In età costantiniana furono emesse soprattutto da Costanzo II.
Dopo la fine dell’Impero Romano d’Occidente (476) silique furono emesse fino al periodo di Eraclio I (610-640) e forse fino a Tiberio III (698-705).
Il peso originario era di circa 2,70 g, presto ridotto a 2 g.
La coniazione della siliqua continuò saltuariamente durante il V secolo e poi nel VI secolo sotto i Goti decrementando però di peso per arrivare fino a circa 1 g.
Questo tipo di monete sono considerate da alcuni, per il peso ridotto, “mezze silique”.
Nel IV secolo furono coniati anche multipli da due silique (miliarensi) e da 6 silique.
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April 30th, 2008 by admin
Il termine denaro può assumere diversi significati:
- Il denaro è uno strumento economico
- Il Denaro è un’antica moneta, dal francese denier che a sua volta deriva il suo nome dalla moneta romana denario
- In molte regioni italiane i Denari sono un seme delle carte da gioco
- Matteo Messina Denaro noto boss mafioso latitante.
- Denaro o Danaro è la misura usata per descrivere lo “spessore” di un filato. Il denaro (Td o den) è il peso in grammi di 9000 metri di filo (affine al decitex, che è il peso in grammi di 10.000 metri di filo)
- Il Denaro, quotidiano economico.
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April 29th, 2008 by admin
Il problema dei pesi di Bachet è un problema inerente la scomposizione dei numeri interi positivi minori di N in somme algebriche di altri numeri interi dello stesso intervallo.
Il quesito inerente può essere cosi sintetizzato:
“Di quanti e quali pesi unitari distinti ha necessariamente bisogno un gioielliere per pesare sequenzialmente degli oggetti che vanno da 1 a N chilogrammi con una bilancia a due piatti?”
Per risolvere il quesito possiamo utilizzare un metodo forza-bruta o un metodo induttivo, enumerando i pesi necessari per piccoli valori di N, tentando di generalizzare il problema.
per N = 10
| Intero |
Scomposizione |
| 1 kg |
Peso necessario |
| 2 kg |
Peso necessario |
| 3 kg |
Ottenibile tramite 2Kg + 1Kg |
| 4 kg |
Peso necessario |
| 5 kg |
Ottenibile tramite 4Kg + 1Kg |
| 6 kg |
Ottenibile tramite 4Kg + 2Kg |
| 7 kg |
Ottenibile tramite 4kg + 2Kg + 1Kg |
| 8 kg |
Peso necessario |
| 9 kg |
Ottenibile tramite 8Kg + 1Kg |
| 10 kg |
<Ottenibile tramite 8Kg + 2Kg |
Da ciò si denota come per potere pesare in una bilancia a due piatti un intero N siano al massimo necessari <math>\log_2 N\,</math> pesi (arrotondato all’intero superiore).
Questa tuttavia non è la soluzione ottimale.. Se ipotizziamo di potere inserire pesi anche nel secondo piatto (e di conseguenza potere effettuare sottrazioni), il numero di pesi necessari nel caso peggiore diminuisce.
se N = 10
| Intero |
Scomposizione |
| 1 kg |
Peso necessario |
| 2 kg |
Ottenibile tramite 3Kg - 1Kg |
| 3 kg |
Peso necessario |
| 4 kg |
Ottenibile tramite 3Kg + 1Kg |
| 5 kg |
Ottenibile tramite 9Kg - 3Kg - 1Kg |
| 6 kg |
Ottenibile tramite 9Kg - 3Kg |
| 7 kg |
Ottenibile tramite 9kg - 3Kg + 1Kg |
| 8 kg |
Ottenibile tramite 9Kg - 1Kg |
| 9 kg |
Peso necessario |
| 10 kg |
Ottenibile tramite 9Kg + 1Kg |
In questo caso servono al più <math>\log_3 N\,</math> pesi, ovvero un numero minore.
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April 29th, 2008 by admin
Tra i siluri francesi della serie ‘L’, l’ultimo e migliore è stato l’L5, arma pesante di capacità complessivamente elevate, doppio ruolo, sempre progettato dall DTCN, e disponibile in 4 versioni: Mod. 1 AS/ASW per unità di superficie, Mod. 3 per unità subacquee, MOd. 4 ASw per unità di superficie, e l’ultimo, Mod.4P, del 1980, a doppio ruolo per l’export.
Il sistema di guida è un apparato assai sofisticato della Thomson-CSF. L’apparato di guida non è l’unico netto miglioramento, perché anche il sistema di propulsione ha nuove e più potenti batterie all’Ag/Zn, mentre il calibro è di 533mm senza versioni da 550. IL peso, specie considerando le buone prestazioni offerte, èp stato tenuto basso, grazie ad una testata di peso sufficiente ma non straordinariamente potente, e prestazioni discrete ma non straordinarie. Comunque non è ben chiaro il perché di tale limitazione del peso, visto che non era in animo di essere installato su aerei. Forse questo è servito semplicemente per rendere l’arma più economica.
Le esportazioni hanno visto la Spagna per il Mod.4P e il Belgio per il Mod. 3. L’ultimo modello, comunque, spesso è noto come L7.
- Nome: L5
- Anno: 1971
- Ruolo: siluro ASW/AS pesante
- Produttore: DTCN (FRA)
- Dimensioni: diametro 533mm, lunghezza 4,4m.
- Peso: Mod.1-4: 1000,1300,930,930kg.
- Testata: HE da 150kg HBX-3 o TNT
- Propulsione:elettrica argento-zinco
- Guida:Autoguida attiva/passiva
- Prestazioni: velocità 35 nodi per 9,25km.
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April 29th, 2008 by admin
Il bacino di ablazione è la zona di un ghiacciaio in cui si ha perdita di ghiaccio per fusione, evaporazione, sublimazione e per distaccamento di masse. Il fenomeno che influenza maggiormente la perdita di ghiaccio è la fusione, ma in alcuni ghiacciai anche il distaccamento di iceberg assume un ruolo fondamentale. Spazialmente la zona di ablazione può essere identificata con la parte di ghiacciaio che risiede sotto la linea di equilibrio. È inoltre in questa zona dove avviene la deposizione dei sedimenti glaciali.
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April 29th, 2008 by admin
Marco Pesenti, in arte Peso, è il batterista/cofondatore del gruppo thrash metal italiano Necrodeath.
Biografia
Peso nacque a Milano il 20 gennaio 1965.
Iniziò a suonare la batteria all’età di 13 anni da autodidatta ma, sentendo il bisogno di perfezionarsi, prese, in seguito, lezioni da Ignazio De Caro a Genova. Le sue maggiori influenze batteristiche sono Dave Lombardo, Gene Hoglan, John Bonham, Raymond Herrera e il suo stesso maestro De Caro. Egli ammira anche batteristi estranei all’heavy metal come Simon Phillips e Dennis Chambers.
Dopo aver suonato in un gruppo formato durante il periodo scolastico, Peso fondò i Necrodeath nel 1984 (allora chiamati “Ghostrider”), uno dei primi gruppi thrash metal nati in Italia. Con questa band, il batterista mette in luce il suo stile aggressivo, essenziale e preciso, chiaramente ispirato a Dave Lombardo. Con il tempo, ha dato una maggior vena compositiva al suo modo di suonare, sviluppando varie tecniche con la doppia cassa.
Oltre ai Necrodeath, ha suonato altri progetti musicali, come Sadist e Raza de Odio.
Peso insegna anche alla “Roland School of Music” di Genova, specializzato nella didattica di batteria hard rock/heavy metal.
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