January 5th, 2009 by admin
Nelle arti marziali orientali, con il termine giapponese Nage Waza (投げ技) si indicano le tecniche di lancio (dette anche “di proiezione”), tese a far perdere l’equilibrio all’avversario, sbilanciandolo e facendolo cadere a terra.
Una tecnica simile può essere eseguita in vari modi, ma sostanzialmente viene praticata proiettando l’avversario a terra mentre si mantiene una postura eretta o semieretta. Nel caso in cui chi esegue la tecnica (Tori) la porti a termine cadendo anche lui al suolo (in maniera controllata), in modo da sfruttare anche il peso del proprio corpo per sottomettere l’avversario, si parla di sutemi waza.
In generale, per eseguire i Nage Waza si possono sfruttare vari aspetti del movimento dell’attaccante (Uke): dalla sua dinamica di avanzamento al suo sbilanciamento, dall’uso di leve articolari od ostacoli al movimento delle gambe, fino a veri e propri caricamenti o sollevamenti da terra (facilitati dallo sfruttamento dello slancio dell’avversario).
Le tecniche di questo tipo sono particolarmente utilizzate, nell’ambito delle arti marziali giapponesi, dal Judo, dal Jujitsu e dall’Aikido, mentre il Karate usa in maniera maggiore gli attacchi diretti (atemi).
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January 5th, 2009 by admin
Alcalosi metabolica è un’alterazione alcalina dei normali processi fisiologici. In medicina indica una malattia metabolica. È causata da una perdita di acidi e, conseguentemente un aumento dell’alcalinità del ph arterioso.
Tra le cause: una perdita di acidi tramite urine, feci o vomito oppure una somministrazione protratta di alcali (per esempio carbonato di calcio).
Tra i sintomi: un pH delle urine maggiore di 7 può essere determinato da alcalosi metabolica
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January 5th, 2009 by admin
I Trematodi (Trematoda) sono una classe di vermi appartenente al phylum dei Platelminti (Platyhelminthes), lunghi pochi centimetri, con corpo appiattito o cilindrico.
Sono tutti parassiti e hanno ventose o uncini con cui aderiscono all’ospite. L’esemplare più noto è la fasciola.
Anatomia e Fisiologia
Come tutti i Platelminti, i Trematodi sono acelomati ed aprocti.
Sono più o meno tutti endoparassiti. Si ritiene derivino da antichi progenitori simili agli attuali rabdacelidi (turbellari con cavità rettilinea).
Rispetto ai turbellari presentano delle modifacazioni strutturali:
- perdita delle ciglia epiteliali
- maggiore sviluppo di cellule ghiandolari
- presenza di strutture che permettono al parassita di aderire all’ospitante (ventose, uncini o entrambe le cose)
- perdita degli occhi.
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January 4th, 2009 by admin
Il Peso argentino (originariamente il nome era Nuevo Peso argentino o Peso convertibile) è la moneta ufficiale dell’Argentina. Il suo codice ISO 4217 è ARS, il simbolo è $ (spesso crea confusione il fatto che molti argentini usino il simbolo US$, che invece rappresenta il dollaro statunitense). Esso è diviso in 100 centavos.
Storia del sistema di valuta argentino
All’inizio del ventesimo secolo, il peso argentino era una delle monete più scambiate al mondo. Nel corso dello stesso secolo l’economia argentina ha attraversato momenti di forte crisi, e i governi che si sono succeduti hanno spesso cambiato il sistema di valuta:
- Peso moneda nacional, 1881-1969 (m$n)
- Peso ley, 1970-1983, che rimpiazza la valuta precedente con un cambio di un peso ley per 100 pesos moneda nacional.
- Peso argentino, 1983-1985 ($a), che rimpiazza la valuta precedente con un cambio di uno a 10mila.
- Austral 1985-1991 (il simbolo era una specie di A con una linea orizzontale extra), che rimpiazza la precedente valuta con un cambio di una a mille.
- Nuevo peso (Peso convertibile), dal 1991 a oggi, che ha rimpiazzato la moneta precedente con un cambio di uno a 10mila. Esso fu chiamato convertibile perché era fissato al dollaro americano.
Il risultato finale è che oggi un nuovo peso equivale a circa 10,000,000,000,000 (10¹³) di pesos moneda nacional.
Dal febbraio 2002 il peso argentino è stato sganciato dal dollaro statunitense e il cambio è tornato a fluttuare tra le due valute.
In circolazione
Un peso argentino è composto di 100 centavos.
Le banconote esistono con i valori di 1 (che convive con la moneta da 1 peso), 2, 5, 10, 20, 50, e 100 pesos. Le monete hanno i valori di un peso e 50, 25, 10 and 5 cents (centavos).
Alcune monete commemorative da 2 pesos sono state emesse nel 1999 per commemorare la nascita del famoso scrittore e poeta Jorge Luis Borges; esse hanno su un lato l’immagine di Borges, mentre un labirinto sull’altra faccia.
In aggiunta, per commemorare il 50esimo anniversario della morte di Eva Perón, il 18 settembre 2002 è stata emessa una nuova moneta da 2 pesos con l’effige della donna.
Peso Argentino (banconote)
| Valore |
Ritratto |
Colore principale |
Immagine
|
| $ 1
|
Carlos Pellegrini (convive con la moneta da 1 peso)
|
Blu scuro
|
|
| $ 2
|
Bartolomé Mitre
|
Blu chiaro
|
|
| $ 5
|
José de San Martín
|
Verde
|
|
| $ 10
|
Manuel Belgrano
|
Marrone
|
|
| $ 20
|
Juan Manuel de Rosas
|
Rosso
|
|
| $ 50
|
Domingo Faustino Sarmiento
|
Nero
|
|
| $ 100
|
Julio Argentino Roca
|
Viola
|
|
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January 4th, 2009 by admin
Il termine denaro può assumere diversi significati:
- Il denaro è uno strumento economico
- Il Denaro è un’antica moneta, dal francese denier che a sua volta deriva il suo nome dalla moneta romana denario
- In molte regioni italiane i Denari sono un seme delle carte da gioco
- Matteo Messina Denaro noto boss mafioso latitante.
- Denaro o Danaro è la misura usata per descrivere lo “spessore” di un filato. Il denaro (Td o den) è il peso in grammi di 9000 metri di filo (affine al decitex, che è il peso in grammi di 10.000 metri di filo)
- Il Denaro, quotidiano economico.
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January 4th, 2009 by admin
I fanghi di perforazione sono dei fluidi indispensabili impiegati durante la perforazione dei pozzi di ricerca di acqua, idrocarburi o di vapore in geotermia.
Utilizzo
I fanghi di perforazione servono principalmente per:
- lubrificare e raffreddare la trivella di perforazione che altrimenti riscaldandosi, per l’ attrito con la roccia, arriverebbe velocemente a rottura.
- Convogliare all’esterno i frammenti di terra e roccia scavati dalla perforatrice.
- Esercitare una contro pressione al fondo per contenere la fuoriuscita dei fluidi di strato ed evitare il rischio di eruzione di un pozzo (Blow Out)
- Sostenere le pareti del foro, onde evitarne franamenti e perdita del foro perforato.
Nella ricerca petrolifera il monitoraggio geologico dei fanghi di perforazione, tramite l’ analisi al microscopio dei frammenti di roccia permette di riconoscere la stratigrafia della successione rocciosa perforata e fornisce le prime indicazioni sulle caratteristiche petrofisiche dei reservoir.
Inoltre l’ analisi, tramite gascromatografi, dei fluidi contenuti nel fango uscente dal pozzo, fornisce importanti indizi per l’ individuazione dei livelli mineralizzati ad idrocarburi.
In taluni casi fanghi simili sono utilizzati temporaneamente per sostenere le pareti di trincee o oltre opere di scavo di ingegneria civile, prima della messa in opera del loro completamento finale.
Composizione dei fanghi
Si possono distinguere fanghi:
- a base acquosa, sostanzialmente composti da argilla, prevalentemente bentonite
- a base acquosa e polimeri speciali
- ad emulsione di olio minerale con acqua
Nel caso di sovrapressioni, il peso specifico del fango viene appesantito aggiungendovi polveri composte da sosatnze ad elevato peso specifico, come barite o ematite
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January 4th, 2009 by admin
Il fattore mobilità è uno standard e un parametro di riferimento dell’industria informatica per la valutazione delle prestazioni in termini di mobilità nel campo dei computer portatili.
Per l’utilizzo in mobilità dei portatili (principale pregio di quel tipo ci computer) contano soprattutto tre aspetti: l’autonomia delle batterie, il peso e la robustezza.
Per determinare il fattore mobilità semplificato viene presa in considerazione l’autonomia della batteria di un notebook in relazione al suo peso, compreso di batteria, espresso in chilogrammi.
Il calcolo del fattore mobilità ampliato si ottiene dalla moltiplicazione del fattore semplificato per la resistenza alla compressione del notebook espressa in kgf.
Sulla base di questi parametri è possibile confrontare i diversi modelli di una stessa classe di notebook in modo assolutamente trasparente.
Con il fattore mobilità i singoli valori di eccellenza passano in secondo piano, poiché è possibile ottenere ottime valutazioni solo in virtù di un equilibrio dei tre fattori prestazionali più importanti per la mobilità (autonomia, peso e robustezza).
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January 4th, 2009 by admin
La regola di Cannizzaro detta anche regola degli atomi, è il metodo per calcolare il peso atomico di un elemento.
La regola afferma che: “le varie quantità in peso di uno stesso elemento, contenute nelle molecole di sostenze diverse, sono tutte multipli di una stessa quantità, la quale deve ritenersi il peso atomico dell’elemento“. Scegliendo quindi la più piccola quantità in peso di ogni elemento contenuta nei pesi molecolari dei vari composti, fu possibile ottenere i pesi atomici relativi di quasi tutti gli elementi conosciuti.
Illustrazione della regola
| Composto |
Peso molecolare |
Massa di ciascun elemento contenuta in una massa pari al peso molecolare |
Formula
|
| C |
H |
Cl
|
| Metano
|
16
|
12
|
4
|
-
|
CH4
|
| Etano
|
30
|
24
|
6
|
-
|
C2H6
|
| Benzene
|
78
|
72
|
6
|
-
|
C6H6
|
| Cloroformio
|
119,5
|
12
|
1
|
106,5
|
CHCl3
|
| Cloruro di etile
|
64,5
|
24
|
5
|
35,5
|
C2H5Cl
|
| Tetracloruro di carbonio
|
154
|
12
|
-
|
142
|
CCl4
|
| Peso atomico degli elementi
|
12
|
1
|
35,5
|
|
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January 4th, 2009 by admin
Siliqua è il nome usato dai numismatici moderni per indicare una moneta romana d’argento del valore di 1/24 di solido, coniata per la prima volta da Costantino I nel 323. Il nome non è attestato dai testi antichi.
Il nome siliqua viene dal nome dei semi del carrubo (Ceratonia siliqua) ed indicava un peso pari ad 1/6 di scrupolo, cioè ca. 0.19 grammi (cfr. Unità di misura romane).
La siliqua valeva quindi 0.19 grammi d’oro e poiché al tempo il rapporto tra oro ed argento era di 1/14, il peso teorico della siliqua era di ca. 2.7 grammi.
In età costantiniana furono emesse soprattutto da Costanzo II.
Dopo la fine dell’Impero Romano d’Occidente (476) silique furono emesse fino al periodo di Eraclio I (610-640) e forse fino a Tiberio III (698-705).
Il peso originario era di circa 2,70 g, presto ridotto a 2 g.
La coniazione della siliqua continuò saltuariamente durante il V secolo e poi nel VI secolo sotto i Goti decrementando però di peso per arrivare fino a circa 1 g.
Questo tipo di monete sono considerate da alcuni, per il peso ridotto, “mezze silique”.
Nel IV secolo furono coniati anche multipli da due silique (miliarensi) e da 6 silique.
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January 4th, 2009 by admin
Il pendolo di Wilberforce serve a poter osservare la conservazione dell’energia.
Struttura
Il pendolo è formato da una molla attaccata al soffitto, dove all’estremità inferiore vi sono: un peso, nella parte bassa, e nella parte alta (giusto sopra il peso), un’asticella di metallo disposta orizzontalemnte.
Funzionamento
Quando la molla si distende l’asticella non si muove, ma quando si contrae l’asticella si muove ruotando orizzontalmente sull’asse formata da molla e peso. Il sistema può essere calibrato per mostrare come sia possibile passare da oscillazioni verticali del peso a moto rotatorio dell’asticella, conservando l’energia praticamente nella sua totalità (difatti il passaggio dalle due forme di moto avviene spontaneamente un numero elevatissimo di volte).
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